Presentazione
Durata
dal 21 Gennaio 2026 al 10 Marzo 2026
Descrizione del progetto
Il progetto “La Voce del Corpo” parte II, implementato presso la scuola dell’infanzia Collodi, si configura come un’architettura pedagogica dove il movimento non è interpretato come mero sfogo psicomotorio, bensì come il dispositivo neurofisiologico primario che attiva la formazione reticolare , rendendo il cervello disponibile all’attenzione e alle funzioni esecutive . In questa visione strategica, l’azione corporea è il prerequisito biologico per ogni successivo apprendimento .
La continuità con il progetto trasversale “Il corpo in gioco” , coordinato dalla specialista esterna, garantisce una coerenza metodologica che rafforza il legame tra potenziamento motorio e successo scolastico, trasformando l’attività in palestra di consapevolezza.
1) ESPERIENZA NEL GRANDE SPAZIO: Il Corpo come Primo Strumento di Apprendimento.
La neurofisiologia dell’apprendimento ci insegna che “scrivere non inizia dalla matita, ma dal corpo”. Prima di poter gestire lo spazio ridotto del foglio, il bambino deve aver interiorizzato l’organizzazione dello spazio macroscopico.
– Esperienza Motoria: andature e spostamenti globali, equilibrio statico e dinamico, sperimentazione delle direzioni, organizzazione spaziale.
– Impatto sulla prontezza dell’apprendimento: pianificazione motoria, potenziamento del sistema vestibolare e della stabilità attentiva, sperimentazione delle direzioni, acquisizione di gnosie spaziali (alto/basso, avanti/indietro) fondamentali per l’orientamento dei segni grafici e sviluppo di prassie costruttive.
L’attività “La strada delle impronte” non è un semplice percorso ludico, ma un rigoroso esercizio di coordinazione e lateralità . Attraverso il riconoscimento e la pressione differenziata di mani e piedi sulle sagome, il bambino stabilizza la dominanza laterale. Questo riconoscimento destra/sinistra è essenziale per prevenire future difficoltà nella decodifica di grafemi speculari, trasformando il movimento in un codice spaziale leggibile.
2) SIMMETRIA E SCHEMA CORPOREO: Lo Specchio e la Costruzione dell’Identità.
La percezione della simmetria rappresenta l’asse portante dell’organizzazione mentale. Per giungere alla ricomposizione dello schema corporeo , il bambino segue un protocollo operativo preciso: scelta della flashcard -> riconoscimento della postura -> posizionamento del corpo/manichino -> sperimentazione motoria -> imitazione .L’utilizzo di strumenti specifici (specchi, manichino in legno, sagome in cartoncino, fogli bicolore) facilita questo processo: Il passaggio dal tridimensionale al bidimensionale avviene attraverso il taglia/incolla di figure umane su fogli divisi cromaticamente in rosso e blu . Questa scelta non è estetica: i colori rappresentano le due metà del corpo e l’integrazione degli emisferi cerebrali , operando un “rilancio di costruttività” che obbliga il bambino a integrare lo spazio grafico in modo logico e simmetrico.
3)MOTRICITA’ FINE E COMPETENZE VISUO-SPAZIALI: verso il tratto grafico.
Il consolidamento delle prassie fini costituisce il ponte verso la precisione del segno. Il controllo dei piccoli muscoli della mano è l’esito finale di un percorso che parte dalla spalla e dal gomito per giungere alla punta delle dita. Le attività di potenziamento visuo-percettivo includono: il domino, le infilature e sequenze, il subitizing e la logica-matematica (utilizzando una griglia strutturata, pon-pon colorati e indicatori traslucidi , i bambini esercitano il riconoscimento immediato della quantità).
La trasversalità del progetto passa attraverso la scelta degli albi illustrati, che introducono esperienze dirette di apprendimento in contesti che di volta in volta si rinnovano. Partendo dalla lettura di un albo illustrato, si esplicita la corrispondenza quantità/numero applicata ai fiocchi di neve e l’associazione con le vocali (A, E, I, O, U) , integrando competenze linguistiche e logiche, proponendo attività volte a stimolare lo sviluppo del linguaggio e giochi con i suoni delle parole per una buona consapevolezza fonologica.
4) LA MANO CHE DISEGNA: GRAFISMO,SIMBOLISMO E ASTRAZIONE: In questa fase, la mano cessa di essere solo un organo di presa per diventare uno strumento narrativo. L’attività “La mano che disegna” impiega strumenti specifici come mollette da bucato con pon-pon per sollecitare la presa a pinza , fondamentale per l’impugnatura corretta.
Il bambino traccia l’impronta della propria mano e la satura con textures differenziate (puntini, linee, griglie), unendo l’identità fisica alla competenza grafica. L’astrazione e il simbolismo vengono esplorati attraverso:
– Modellismo 3D con carta stagnola: Ogni pensiero prende forma in statue uniche; l’uso della stagnola permette di sperimentare la plasticità e la resistenza, portando il concetto di “corpo” in una dimensione scultorea e simbolica.
-Fisica Ottica e Ombre: Attraverso la LIM e proiettori, i bambini sperimentano come la dimensione dell’ombra dipenda dalla distanza tra l’oggetto (l’omino) e la superficie di proiezione . È un’esplorazione scientifica della luce e dello spazio.
-Letteratura e Gioco Destrutturato: Gli albi “Il ladro di neve”, “Nevica nel bosco” e “Insieme” guidano la prassi narrativa. Nel gioco destrutturato (con gemme di vetro, sagome di fiocchi di neve, cristalli colorati e legnetti), il valore risiede nel processo di esplorazione e nella libertà immaginativa, permettendo al bambino di passare dall’esperienza sensoriale al pensiero astratto senza la rigidità di un risultato prefissato.
Conclusioni: Il Corpo come Fondamento dell’Apprendimento Formale.
Il passaggio dalle andature nel grande spazio alla precisione del modellismo in carta stagnola e del grafismo fine delinea un percorso di maturazione neuro-cognitiva completo.
In questo modo, si costruiscono le fondamenta: “un corpo consapevole è la condizione necessaria per una mente capace di astrazione.
Obiettivi
- pianificare (creare strategie per semplificare il “lavoro” in piccoli passaggi);
- organizzare ( mettere in ordine sequenze, pensieri e informazioni da ricordare);
- regolare il comportamento (controllare impulsi, riconoscere emozioni e stati d'animo);
- sviluppare memoria di lavoro ed attenzione.
Luogo
Via Allende, 1 Massalengo (LO)
Personale scolastico