Condivido questo interessante progetto dell’amministrazione condivisa dei beni comuni proposta dal Comune di Lodi per rendere più belle e accoglienti le nostre scuole.
“A fronte delle richieste di numerosi genitori che ci chiedono come possono rendersi utili per rendere più belle e accoglienti le scuole, vi segnalo che esiste da un paio di mesi l’opportunità del regolamento della Partecipazione, che come Amministrazione abbiamo fortemente voluto per favorire la sussidiarietà orizzontale tra Comune e cittadini.
I primi patti di cittadinanza che abbiamo stipulato sono con pensionati che vogliono rendersi utili con interventi come sistemazione parchi, pittura staccionate, ecc ecc, ma il meccanismo può valere allo stesso modo anche per le scuole.
I genitori che intendono fare qualche intervento devono iscriversi al Registro dei cittadini attivi:
https://sportellotelematico.comune.lodi.it/action%3Ac_e648%3Aregistro.cittadini
A seguito di questa iscrizione possono presentare una domanda. Nessuno può svolgere lavori se non è iscritto al registro, perché l’iscrizione comporta per noi la stipula di un’assicurazione. Quindi non può iscriversi un genitore per tutti, chiunque metta piede a scuola deve risultare iscritto.
La proposta di partecipazione si invia poi qui:
https://sportellotelematico.comune.lodi.it/action%3Ac_e648%3Asottoscrizione.patto.collaborazione
La proposta viene a quel punto valutata dall’Ufficio Tecnico e infine approvata dalla Giunta.
Il passaggio in ufficio tecnico serve perché solo alcuni interventi possono essere approvati: es. tinteggiature, stuccature, piccole riparazioni vanno bene, interventi più importanti che soggiacciono a regole su prevenzione incendi ecc o che comportano ponteggi ovviamente no.
Quelli che vi ho elencato non sono passaggi brevissimi – dalla presentazione della domanda ci possono volere anche un paio di mesi – e quindi chi fa richiesta deve avere un pochino di pazienza, però è fatto tutto per garantire la massima sicurezza per gli utenti della scuola e la copertura assicurativa per chi svolge i lavori.
Spero che questo possa contribuire a creare ambienti accoglienti e anche a venire incontro al sincero entusiasmo con cui alcuni genitori vogliono dare una mano per migliorare i luoghi frequentati dai figli.
Resta chiaro che non verrà meno il nostro impegno per l’edilizia scolastica. Questa è solo una piccola possibilità extra per tutte quelle piccole cose alle quali noi, costretti a dare la priorità agli interventi strutturali più consistenti, non riusciamo a dar seguito.”
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