Descrizione
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
- Vista la riunione del gruppo inclusione secondaria del 15 gennaio 2025.
- Viste le indicazioni pervenute dai referenti delle scuole primaria e infanzia;
- considerata la necessità di offrire supporto ai docenti dell’Istituto in fase di programmazione di uscite didattiche e gite per le classi in cui sono presenti studenti con Bisogni Educativi Speciali, nello specifico alunni con Disabilità Certificata ai sensi della legge 104/92;
- ritenuto opportuno fornire uno strumento quale vademecum operativo che possa facilitare nella realizzazione di un’attività didattica inclusiva. L’intenzione è quella di offrire ausilio nella scelta di quelli che possano essere gli step per realizzare efficacemente un’attività che possa coinvolgere tutti gli studenti allo stesso modo. Rendere concreto il concetto di inclusione è importante ma spesso risulta difficile. Pertanto si chiede nella programmazione di attività inclusive di far riferimento a queste indicazioni operative sempre comunque tenendo conto dello svantaggio e delle esigenze del singolo alunno.
DECRETA
- Nella fase di pianificazione di un’attività didattica rivolta a una specifica classe, è fondamentale coinvolgere tempestivamente l’intero Consiglio di Classe (CdC), anche attraverso comunicazioni via e-mail. Questo approccio favorisce una co-progettazione collaborativa, permettendo a tutti i docenti di contribuire con le proprie competenze e prospettive.
Il confronto e la condivisione all’interno del CdC consentono di individuare e considerare le diverse esigenze degli studenti, che non si limitano unicamente a quelli con sostegno educativo-didattico. È importante adottare una visione ampia del concetto di Bisogni Educativi Speciali (BES), che può comprendere qualsiasi necessità, anche temporanea e non certificata, di uno o più alunni della classe.
Attraverso questo processo inclusivo, si garantisce che l’attività didattica sia progettata tenendo conto delle specificità di ogni studente, promuovendo un ambiente di apprendimento equo e personalizzato. - E’ sempre opportuno dettagliare la proposta di attività al fine di evitare che momenti destrutturati possano incidere negativamente sulla finalità dell’uscita stessa (dai quali ne deriverebbe un isolamento degli alunni che non vi partecipano). Si tratta soprattutto
di quelle uscite didattiche in cui l’attività pianificata non può essere svolta da tutti gli alunni. In questi casi, sin dalla fase di pianificazione dell’attività, è bene che l’insegnante proponente si assicuri che l’attività sia adatta a tutti i membri del gruppo classe, partendo soprattutto dagli studenti più fragili. - Nei moduli Google, relativi alle uscite sul territorio ed ai viaggi d’istruzione, il docente che propone l’attività compila la voce riferita all’eventuale presenza di alunni con BES (o con altre necessità rilevanti) ed indica le azioni previste per superare le problematiche e rendere l’attività inclusiva.
- La durata dell’uscita didattica dovrà essere calibrata sulle esigenze degli alunni con Bisogni educativi speciali, compresa la scelta della tipologia di mezzo di trasporto. E’ importante considerare l’arco di tempo dell’intera esperienza e l’adeguatezza di permanenza sul mezzo.
- Qualora fosse necessaria la presenza del personale ATA, bisognerà informare il Dirigente scolastico, richiedere la disponibilità dei collaboratori, informare il DSGA e indicarlo sul modulo nella sez. degli accompagnatori.
- Qualora fosse necessaria la presenza dei genitori/altro personale esterno ( per esempio: alunno con somministrazione farmaco effettuata da personale non scolastico) le docenti dovranno tempestivamente avvisare il Dirigente che attiverà l’eventuale procedura necessaria.
- Qualora si dovesse verificare una situazione BES dopo la pianificazione dell’uscita didattica, sarà compito del coordinatore di classe, informare il Dirigente e la referente di plesso per attivare strategie/strumenti nuovi per il coinvolgimento di tutti